Jeff Koons- Made in Heaven

Made in Heaven, Koons mescola eros, pornografia e kitsch

 

Jeff Koons- Large Vase of Flowers

Jeff Koons- Large Vase of Flowers

“Made in Heaven non era un

tentativo di risvegliare l’eccitazione sessuale. Volevo stimolare l’eccitazione intellettuale. Ho provato a svuotare le immagini della loro sessualità e a farla convergere negli oggetti, i fiori e gli animali. Questo tipo di interazione, l’attenzione sui primi piani degli organi anatomici durante la penetrazione, è simile a quanto rappresentato in Large Vase of Flowers. Quando guardo Large Vase of Flowers non posso non pensare che sto guardando cinquanta buchi di culo”

 

I “dipinti” di questa serie sono nuovi e più espliciti rispetto a qualsiasi altra serie dell’artista,  una scultura, di grandi dimensioni, della coppia, Koone Staller, venne aggiunta all’esposizione. A tutto questo furono affiancate statuette più piccole e rilievi murali di fiori, uccelli, cherubini e struggenti e tenere statue di cuccioli.

Jeff Koons- Kiss With Diamonds

Jeff Koons- Kiss With Diamonds

 

Jeff Koons- Bob-Tail

Jeff Koons- Bob-Tail

 

Jeff Koons- Violet - Ice (Kama Sutra)

Jeff Koons- Violet – Ice (Kama Sutra)

 

Anche per questa serie, come per tutte quelle precedenti, Koons si circondò di collaboratori molto capaci e commissionò i lavori più particolari a botteghe specializzate. Per la serie delle posizioni del kamasutra, l’artista decise di utilizzare vetro colorato trasparente, mentre il suo busto e quello della Staller li fece scolpire nel marmo; unico irrealizzato rimase il film che Koons aveva annunciato sul primo tabellone pubblicitario.
Koons cerca di nobilitare la sua opera tramite l’intervento di maestranze e di professionisti del settore, dal fotografo ai mastri vetrai; con l’intento di giustificare l’espressione puramente pornografica, dietro ad una produzione manifatturiera di qualità che potrebbe pretendere, in alcuni casi, lo status di arte.

 

Nonostante la varietà di materiali, mezzi e collaboratori, Made in Heaven è caratterizzata da uno stile uniforme e da un gusto unitario che continuano l’esperienza di Koons nel tentativo di combinare lo stile Barocco con il Roccocò, cercando di ricreare un generale clima di romanticismo.

«Koons lavorava con un’ammirazione in apparenza superficiale del kitsch, questa volta connesso al desiderio sessuale».

 

Jeff Koons- Blow Job (Kama Sutra)

Jeff Koons- Blow Job (Kama Sutra)

 

Jeff Koons- Mound of Flowers

Jeff Koons- Mound of Flowers

 

Jeff Koons- Ilona On Top (Rosa)

Jeff Koons- Ilona On Top (Rosa)

 

Sotto il punto di vista dei contenuti, questa serie è esplicitamente erotica, le scene di sesso tra Koons e Cicciolina, ispirate completamente al panorama del porno, avvengono sempre con deliri di estasi e sguardi d’amore.

«È ovvio che accanto al desiderio sessuale, le due stelle tentano di esprimere bellezza ed emozioni profonde e, soprattutto, un altrettanto amore trascendentale, l’unione di due anime».

In una certa misura, pitture e sculture vogliono rappresentare l’amore che nacque in questi anni tra Koons e la Staller: nei due anni in cui collaborarono si innamorarono, fidanzarono e infine sposarono. Oltre a questo però Koons riempie questa serie di significato cercando di calarla nel conteso sociale e dando un significato più ampio al proprio lavoro.
Le osservazioni iniziali dell’artista sul lavoro e le aspirazioni che nutriva per esso, spesso, hanno dato a Made in Heaven un’impronta spirituale: Koons interpretava il ruolo di una sorta di messia, parlava di se in terza persona, affermando che le sue azioni avrebbero permesso allo spettatore di vivere la liberazione personale dalla vergogna e, infine, la realizzazione di sé

.

Michael Kimmelman, influente critico d’arte di New York scrisse sul Times:

“proprio quando sembrava che gli anni ottanta fossero finalmente finiti, Jeff Koons ci ha offerto un ultimo patetico rantolo di quell’autosensazionalismo e quell’autocelebrazione che hanno caratterizzato il peggio del decennio”.

Un certo tipo di critica etichettò Koons come personificazione degli eccessi, ostentazione e arroganza del passato più recente.
Non è il nudo, più o meno artistico, a risultare quindi sgradevole ma il compiacimento edonistico e fine a se stesso che accompagna le serie. L’atteggiamento da autentico kitschmenschen di Koons è, se riletto in chiave kitsch, da manuale.

Jeff Koons- Dirty, Jeff On Top

Jeff Koons- Dirty, Jeff On Top

 

Jeff Koons- Bourgeois Bust, Jeff and Ilona

Jeff Koons- Bourgeois Bust, Jeff and Ilona

 

Jeff Koons- Jeff in the Position of Adam

Jeff Koons- Jeff in the Position of Adam

 

Koons sta gettando le basi per creare un mito, se stesso. Nonostante la critica lo attacchi, il suo lavoro è ben riuscito, è stato in grado di arrivare a un grandissimo numero di persone, colpire e lasciare nella loro memoria un segno. Facendo leva sugli aspetti irrazionali, sulle fantasie e sul subconscio degli spettatori ha riportato in vita il mito degli eccessi, del piacere e dell’autocelebrazione.

In questa serie tutto parla di borghesia, materiali artigianali come vetro, legno intagliato e inchiostri a olio su tela il tutto affidato a mani di collaboratori esperti al contrario non troviamo nella serie scatti artistici, o video granulosi come invece era di moda in quel periodo. Ad accompagnare il tutto inoltre vi erano sculture mielosissime di addobbi floreali e cuccioli che sembravano usciti da un cartone animato.
Koons distaccandosi dagli altri artisti ma anche dalla critica che non è in grado di riconoscerlo, utilizza a pieno il linguaggio kitsch, mescolando il linguaggio pornografico con stilemi e simboli della vita di ogni giorno; colpisce lo spettatore con immagini e affermazioni che lo coinvolgono in prima persona e mirano a suscitare violente emozioni contrastanti, «la combinazione di pornografia, vita reale e kitsch è realmente allucinante, soprattutto in considerazione delle affermazioni messianiche dell’artista».

 

Credits:

http://www.jeffkoons.com/artwork/made-in-heaven/kiss-diamonds